| Protocollo |
Quesito |
Risposta |
Allegato |
Quesito
PE060200-26
Risposta
PE060202-26 |
AVVISO DEL 06.03.2026 |
In riferimento alle segnalazioni pervenute in ordine alla compilazione del DGUE, si comunica che è stata riscontrata la presenza di alcuni refusi nei modelli messi a disposizione, facenti riferimento ad altro concorso di progettazione indetto da questa Stazione Appaltante, in particolare nel campo “Titolo” e nel campo “Breve descrizione dell’appalto”. Si precisa che tali refusi afferiscono unicamente alla denominazione dell’oggetto del Concorso e non ad altro genere di informazione richiesta e necessaria per la corretta compilazione del DGUE. Pertanto, in considerazione dell’esiguo tempo a disposizione per rettificare d’ufficio tali diciture, nonché in considerazione della correttezza dei modelli per quanto riguarda le informazioni richieste ai concorrenti, in ordine alle dichiarazioni e al possesso dei vari requisiti previsti da Disciplinare, SI COMUNICA che gli operatori economici interessati a partecipare dovranno compilare e sottoscrivere digitalmente i modelli di DGUE già messi a disposizione, i quali comunque andranno a costituire, inequivocabilmente, parte della documentazione da presentare per il Concorso di progettazione in oggetto. |
Avviso compilazione DGUE FG_signed.pdf
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Quesito
PE050880-26
Risposta
PE050886-26 |
VERBALE DEL 24.02.2026 |
Si
allega Verbale delle richieste di chiarimento e delle relative risposte (1a
fase), in osservanza di quanto previsto al punto “3c” del Calendario
indicato al paragrafo 2.1 del Disciplinare di Concorso. |
FG - Quesiti e risposte 1a fase di concorso_Verbale del 24.02.2026_signed.pdf
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Quesito
PE044610-26
Risposta
PE047340-26 |
Spett.le SA,
si chiede se l’edificio a stecca, situato nel settore sud-est del lotto, attualmente inagibile a causa del degrado strutturale e della presenza di materiali contenenti amianto, per il quale è indicato (nell’elaborato FOG_DIP_DOC_004) che: qualora si preveda l’utilizzo delle superfici oggi occupate dalla stecca, sarà necessario valutare lo stato strutturale dell’edificio e programmare gli interventi di adeguamento e messa in sicurezza necessari per renderne possibile la fruizione, sia anch’esso soggetto a decreto di VINCOLO diretto oppure possa essere oggetto di demolizione?
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Si
rimanda alla risposta cod. “PE047276-26” del quesito cod. “PE028958-26”. |
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Quesito
PE044164-26
Risposta
PE047339-26 |
Si chiede di specificare l’indice di densità fondiaria del lotto di progetto in quanto non indicato negli strumenti urbanistici vigenti. |
Si chiarisce
che non è previsto un indice di densità fondiaria nella zonizzazione
urbanistica entro cui ricade l’area di intervento. |
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Quesito
PE043970-26
Risposta
PE047335-26 |
Buonasera, con riferimento al concorso in oggetto, si richiede un chiarimento in merito alle modalità di intervento ammissibili per il corpo di fabbrica ad un piano (“a stecca”) ubicato sul lato Sud-Ovest del lotto.
In particolare, si chiede di confermare quale/i delle seguenti opzioni sia/siano consentita/e:
1 - Demolizione e ricostruzione con variazione di sagoma e localizzazione all'interno dell'area oggetto di intervento, mantenendo invariato il volume/cubatura complessiva;
2 - Riproposta del fabbricato con la medesima sagoma e localizzazione, in coerenza con quanto indicato nel documento “FOG_DIP_ALL_001 – Standard minimi qualitativi e linee guida”;
3 - Mantenimento della sagoma a terra del fabbricato, con eventuale incremento di cubatura/volumetria (nei limiti consentiti dalla normativa e dagli strumenti urbanistici). |
Si
rimanda alla risposta cod. “PE047276-26” del quesito cod. “PE028958-26”. |
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Quesito
PE043935-26
Risposta
PE047333-26 |
Buon pomeriggio,
di seguito alcuni chiarimenti che riteniamo necessari al fine di elaborare la ns, offerta:
•Ferme restando le indicazioni circa tipologia di elaborati da inserire obbligatoriamente e relative scale di rappresentazione, si chiede se il layout fornito unitamente alla documentazione del bando sia passibile di lievi modifiche utili al corretto inserimento dei disegni progettuali.
•Si chiede conferma che il vincolo monumentale (facciate e copertura) sia esteso anche all'edificio addossato al confine ovest dell’area ed all'edificio di un piano (presumibilmente un locale tecnico) frontistante via Pasquale Fuiani.
•Si chiede se, visto il vincolo insistente sull'area e sugli spazi aperti di pertinenza, sia obbligatorio reperire i parcheggi all'interno dell'area di progetto o sia già prevista una collocazione sulle strade limitrofe. Qualora si dovesse procedere con la prima ipotesi si chiede se sia sufficiente una superficie a parcamento calcolata ai sensi della L122/89 o siano richiesti un numero minimo di stalli da calcolarsi secondo differente metodo (si chiede eventuale riferimento normativo da applicare).
•Si chiede se nel corso della prima fase sia obbligatorio nominare tutti i componenti del gruppo di progetto o se parte di essi sia possibile elencarli in seconda fase.
•Si chiede conferma che non sia possibile modificare la volumetria dell'edificio addossato al confine ovest o di altre parti del bene.
•Il bando indica la presenza di un interrato non rilevato. Si chiede se sia possibile averne riferimento di posizione indicativa e – qualora disponibile – altezza indicativa degli ambienti. Si chiede altresì se sia ipotizzabile un’estensione di progettazione che includa anche le suddette porzioni interrate.
Restiamo in attesa di Vs. cortese riscontro.
Distinti saluti.
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Si chiarisce puntualmente quanto
segue:
-
si rimanda alla risposta cod. “PE022176-26” del quesito cod. “PE017077-26”;
-
si conferma l’apposizione del vincolo sull’intera particella catastale (Fg. 96,
p.lla 1305 del Comune di Foggia);
-
si rimanda alla risposta cod. “PE027172-26” del quesito cod. “PE022004-26”;
-
si rimanda alla risposta cod. “PE034919-26” del quesito cod. “PE031045-26”;
-
si rimanda alla risposta cod. “PE047276-26” del quesito cod. “PE028958-26”.
-
si precisa che la sagoma del piano interrato interessa esclusivamente l’ambito
museale e non coinvolge l’area destinata allo studentato. |
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Quesito
PE042225-26
Risposta
PE047331-26 |
Gentile ADISU Puglia in relazione al bando di concorso e correlati allegati con la presente siamo a chiedere se l'edificio monopiano esistente al confine sud dell'area di intervento può essere oggetto di integrale sostituzione edilizia prevedendo un nuovo manufatto con la medesima volumetria edificata.
In particolare si richiede se vi siano vincoli di carattere amministrativo, paesaggistico o monumentale in relazione a tale manufatto.
SI chiede altresì se nell'ambito dell'area di intervento - non nella corte intera ne in adiacenza all'edificio principale- sia possibile disporre nuovi volumi sopratutto in relazione alla possibilità di prevedere funzioni di carattere collettivo (es bibliota, auditorium, ecc).
Grazie
|
Si chiarisce puntualmente quanto
segue:
-
è consentita la demolizione e ricostruzione dell'edificio monopiano esistente
al confine sud dell'area di intervento, mantenendo la medesima sagoma e
localizzazione;
-
per eventuali nuove volumetrie
all’interno dell’area di intervento, si rimanda alla risposta cod.
“PE027180-26” del quesito cod. “PE022015-26”; |
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Quesito
PE041604-26
Risposta
PE047328-26 |
Buongiorno,
Con la presente si chiede una proroga dei termini di scadenza per la richiesta di chiarimenti fissata per il giorno 19/02/2026.
Certi di un Vs. riscontro,
Distinti Saluti |
Si
conferma il termine fissato negli atti di Concorso. |
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Quesito
PE039818-26
Risposta
PE047323-26 |
Buonasera, n riferimento alla risposta fornita al quesito PE022015-26, in cui si conferma la possibilità di realizzare nuove volumetrie limitatamente a "fabbisogni tecnici ed esigenze connettive", si chiede cortesemente di specificare se:
- Rientrano in tale casistica anche strutture "leggere" e permeabili (quali loggiati, porticati aggiuntivi) finalizzate al collegamento coperto tra i corpi di fabbrica o alla schermatura solare bioclimatica delle facciate esposte (sistemi passivi);
- Nelle aree esterne di pertinenza (esclusa la corte interna vincolata), sia consentita la realizzazione di veri e propri nuovi volumi monopiano edilizi (es. padiglioni indipendenti o ampliamenti) per ospitare funzioni residenziali o servizi comuni non collocabili nell'edificio storico, fermo restando il rispetto dei vincoli e delle autorizzazioni degli Enti competenti.
- Analogamente si voleva capire anche se ci fosse la possibilità di aprire un secondo ingresso in fruizione del " nuovo giadino cittadino" sul lato Via Lucera per facilitare l ingresso diretto al parco (cosi come si vede sull' assonometria nel documento FOG_DIP_ALL_001_STANDARD MINIMI QUALITATIVI E LINEE GUIDA )
Grazie mille!! |
Si chiarisce
puntualmente come segue:
- si rimanda alla risposta cod. “PE045226-26” del quesito cod. “PE042302-26”;
-
per eventuali nuove volumetrie
all’interno dell’area di intervento, si rimanda alla risposta cod.
“PE027180-26” del quesito cod. “PE022015-26”;
-
si conferma la
possibilità di prevedere un secondo ingresso sul lato Via Lucera, a servizio
del “nuovo giardino cittadino”. |
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Quesito
PE039606-26
Risposta
PE047322-26 |
Si chiede di chiarire se, nell’ambito delle strategie progettuali ammesse dal bando, sia possibile prevedere la razionalizzazione volumetrica dell’edificio, mediante la rimozione di superfetazioni incongrue e il riassetto delle volumetrie esistenti, anche attraverso la loro eventuale ricollocazione |
Si chiarisce che è possibile
rimuovere le superfetazioni incongrue, prive di valore culturale. In merito agli
eventuali nuovi volumi ai fini della razionalizzazione volumetrica, si rimanda
alla risposta cod. “PE047276-26” del quesito cod. “PE028958-26”. |
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Quesito
PE035774-26
Risposta
PE047320-26 |
Buongiorno, nel caso si decidesse di demolire la stecca situata a sud-ovest, attualmente addossata al muro di confine, sarebbe possibile ricostruire la volumetria demolita in un altro sedime all'interno del lotto di progetto? |
Si
rimanda alla risposta cod. “PE047276-26” del quesito cod. “PE028958-26”. |
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Quesito
PE035591-26
Risposta
PE047319-26 |
Con riferimento all'edificio posizionato sul confine sud-ovest dell'area di intervento, si richiedono le seguenti informazioni: 1. dal momento che appare fatiscente, inagibile e privo di qualsivoglia valore storico-architettonico, oltre ad essere ammalorato per la presenza di amianto nella copertura, è possibile proporre la demolizione e ricostruzione, funzionale al miglioramento della richiesta di posti alloggio e alla variazione delle tipologie abitative? 2. in tal caso è necessario mantenere la medesima area di sedime e sagoma o è possibile proporre degli incrementi dell'impronta a terra, anche a parità di volume, con sviluppo lineare lungo il perimetro? |
Si
rimanda alla risposta cod. “PE047276-26” del quesito cod. “PE028958-26”. |
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Quesito
PE034612-26
Risposta
PE047318-26 |
Buongiorno,
in riferimento allo spazio esterno e al suo futuro utilizzo, si chiede se sia possibile ipotizzare soluzioni “aperte” che integrano le pertinenze del museo con quelle dello studentato oppure se, al contrario, sia necessario ipotizzare soluzioni di netta perimetrazione, anche fisica, tra le due destinazioni.
In riferimento al volume a stecca, a un piano fuori terra, che insiste sul perimetro a sud-ovest, si chiede la possibilità di conoscerne le dimensioni verticali dal momento che non si riscontrano né negli elaborati grafici e né in quelli documentali e, inoltre, si chiede se sia possibile ipotizzarne la demolizione e la ricostruzione (chiarendo gli eventuali vincoli quantitativi e morfologici connessi) in relazione alla inagibilità attuale. |
Come riportato nell’accordo di
collaborazione interistituzionale sottoscritto in data 23.12.2025 (cartella
“F_Ulteriore documentazione”), ADISU Puglia, con il presente intervento, si è
impegnata a cedere al Comune di Foggia, per la futura gestione e manutenzione,
la quota parte dell’area esterna di futura pubblica fruizione, progettata e
realizzata nell’ambito del finanziamento dello
Studentato
Universitario. Pertanto, saranno da prediligere soluzioni progettuali che
consentano l’integrazione tra le due pertinenze esterne.
In
riferimento al volume a stecca, a un piano fuori terra, che insiste sul
perimetro a sud-ovest, si chiarisce che le relative geometrie (altezze incluse)
sono adeguatamente riportate nel modello “FOG_DIP_BIM_002.ifc” presente nella
cartella “3. BIM.rar”. Per quanto riguarda la possibilità di demolizione e
ricostruzione del medesimo volume, si rimanda alla risposta cod. “PE047276-26”
del quesito cod. “PE028958-26”. |
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Quesito
PE032954-26
Risposta
PE047311-26 |
Spettabile Ente.
Con la presente siamo a chiedere i seguenti chiarimenti:
•A pag. 13 della Relazione Generale al punto “2.5 Intenzioni progettuali sull’area del polo museale giordaniano” sono presenti solo le piante di progetto relative all’area del polo museale. È possibile avere anche un’idea dei prospetti? La loro conoscenza è ritenuta necessaria per garantire l'uniformità dell'intervento.
•Si chiede conferma se l'edificio a stecca a un piano situato a ovest sia soggetto a vincolo diretto e se sia possibile ipotizzare un intervento di demolizione e ricostruzione.
•Si chiede di specificare se la sagoma del piano interrato interessi l'area destinata allo studentato o solo all'ambito museale.
•Le indagini georadar sono state effettuate esclusivamente nella porzione relativa al museo?
•Si chiede se sia presente e disponibile la planimetria del 1816 citata all'interno dell'analisi storica.
•quando si fa riferimento al valore di 2,0 m² per posto alloggio si intende per studente o per camera (che sia singola e/o doppia)?
•nei punti di unione/collegamento tra il museo e le residenze per studenti, è possibile modificare la funzione attualmente proposta per il museo o, eventualmente, suggerirne una differente qualora dovesse avere un rapporto corretto con la parte delle residenze?
Cordiali saluti |
In merito ai quesiti formulati, si forniscono i seguenti
chiarimenti:
- si precisa che non è possibile, allo stato attuale, fornire
i prospetti relativi all’area del Polo Museale Giordaniano;
- si rimanda alla risposta cod. “PE047276-26” del quesito cod.
“PE028958-26”;
- si precisa che la sagoma del piano interrato interessa
esclusivamente l’ambito museale e non coinvolge l’area destinata allo
studentato;
- come specificato nella Relazione Generale (pag. 22), le
indagini georadar sono state eseguite al piano terra e limitatamente alla
porzione relativa all’area museale;
- la documentazione disponibile sullo stato di fatto del
complesso è quella già pubblicata tra gli atti del presente Concorso di
progettazione;
- come specificato nell’elaborato FOG_DIP_ALL_001, il
parametro di 2,0 m² è da intendersi per posto alloggio riferito allo studente; - si precisa che non è possibile modificare le funzioni
stabilite nell’accordo di collaborazione interistituzionale sottoscritto in
data 23.12.2025 (cartella “F_Ulteriore documentazione”). |
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Quesito
PE030360-26
Risposta
PE047303-26 |
Nella documentazione messa a disposizione, in particolare negli elaborati grafici relativi allo "Studio di fattibilità", non è chiaro se è possibile demolire e ricostruire, a parità di volumetria e/o senza modifica dell'impronta a terra, il volume ad un piano fuori terra che insiste sul perimetro sud-ovest del lotto di intervento. Si chiede, se possibile, di ricevere maggiori indicazioni in merito ai possibili interventi da poter ipotizzare per tale volume. |
Si rimanda alla risposta cod. “PE047276-26”
del quesito cod. “PE028958-26”. |
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Quesito
PE028958-26
Risposta
PE047276-26 |
Buongiorno, volevamo sapere se è consentita la demolizione dei volumi addossati al muro sud-ovest del comparto anche se presenti nell'ipotesi distributiva e se il volume di questi ultimi può essere recuperato per realizzare nuove volumetrie all'interno del lotto di intervento |
Si chiarisce che è consentita la demolizione
e ricostruzioni di tali volumi esistenti, mantenendo la medesima sagoma e localizzazione. Per eventuali
nuove volumetrie all’interno dell’area di intervento, si rimanda alla risposta
cod. “PE027180-26” del quesito cod. “PE022015-26”. |
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Quesito
PE043089-26
Risposta
PE046104-26 |
In relazione alla risposta al chiarimento PE027180-26 in merito alla possibilità di aggiungere nuova volumetria si chiede di specificare meglio cosa si intende per: ‘È consentita la realizzazione di nuove volumetrie, limitatamente a fabbisogni tecnici ed esigenze connettive interne’ |
Si rimanda alla risposta cod. “PE045226-26”
al quesito cod. “PE042302-26”. |
|
Quesito
PE044659-26
Risposta
PE046103-26 |
Spett.le SA,
si rileva che la domanda di partecipazione in calce riporta il seguente punto:
“ALLEGA ALLA PRESENTE DOMANDA – Elaborati esplicativi della proposta progettuale – 1ª Fase”. Si chiede cortesemente conferma che la documentazione richiesta corrisponda alla relazione illustrativa e alle n. 2 tavole grafiche indicate a pag. 17 del Disciplinare di gara e che tali elaborati debbano essere allegati esclusivamente nella busta telematica a portale denominata “Busta Documentazione Tecnica”, senza dover essere inseriti anche nella busta telematica a portale denominata “Busta Documentazione”.
|
Si
precisa che tale dicitura è riferita all’obbligo di allegazione degli
“Elaborati esplicativi della proposta progettuale - 1ª Fase” unicamente negli
appositi slot di caricamento della “busta documentazione tecnica” sulla
piattaforma EmPulia. |
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Quesito
PE044611-26
Risposta
PE046102-26 |
Spett.le SA,
Si richiede se il Decreto Ministeriale n. 481 del 26-02-2024 sia applicabile? |
In considerazione delle tempistiche stabilite
dal D.M. MUR n. 481/2024 per la messa in esercizio delle residenze
universitarie ammissibili al contributo ministeriale, non si ritiene lo stesso
D.M. applicabile all’intervento del presente Concorso. |
|
Quesito
PE044539-26
Risposta
PE046101-26 |
visto l'art.3 del documento "Accordo di collaborazione tra pubbliche amministrazioni" che stabilisce che "...le suddivisioni planimetriche di cui agli allegati non devono ritenersi rigidamente inderogabili e fissate, ma sono da intendersi quali schemi progettuali suscettibili di modifiche...." si chiede se sia possibile apporre alcune modifiche non sostanziali allo schema planimetrico generale, in riferimento sia alla residenza che polo museale, al fine di garantire maggior integrazione fra le due destinazioni d'uso, migliorare la funzionalità delle stesse, e favorire l'uso promiscuo dello spazio al piano terra intorno alla corte interna centrale. (tutti obiettivi condivisi nel documento "accordo di collaborazione") |
Si ribadisce che il progetto del
polo museale non rientra nel perimetro d’intervento del presente Concorso di
progettazione, in quanto di competenza del Comune di Foggia. Pertanto, in
questa fase, non si ritiene di poter apportare modifiche agli schemi
planimetrici concordati con gli Enti sottoscrittori dell’Accordo di
collaborazione, con riferimento alla parte di competenza del Comune. |
|
Quesito
PE044523-26
Risposta
PE046100-26 |
Spett.le SA,
con la presente chiediamo cortesemente di chiarire se, in caso di partecipazione in RTI costituendo, la domanda di partecipazione debba essere presentata congiuntamente da tutti i componenti oppure se ciascun membro sia tenuto a presentare la propria domanda in modo separato.
|
Si chiarisce, come riportato nel
modello M01 dell’istanza di partecipazione, che: “la domanda di
partecipazione deve essere unica e riportare tutti i nominativi dei
membri del raggruppamento se presenti. Ogni membro, firmando digitalmente la
domanda, si assume la responsabilità della veridicità delle informazioni
fornite”. |
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Quesito
PE044165-26
Risposta
PE046099-26 |
Il blocco lineare in aderenza con il confine sud-est è anch'esso sottoposto a vincolo monumentale? |
Si precisa che l’apposizione del
vincolo ricade sull’intera particella catastale (Fg. 96, p.lla 1305 del Comune
di Foggia). |
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Quesito
PE044163-26
Risposta
PE046098-26 |
A pagina 10 della Relazione Generale si parla di un “piano interrato di cui non si conosce l’estensione poiché impraticabile” e a pagina 11 di un “piano seminterrato ancora oggetto di indagini”. Ci si riferisce al medesimo spazio? È possibile conoscere posizione ed estensione indicativa del piano seminterrato/interrato? Inoltre, se dovesse ricadere nel perimetro della porzione di fabbricato oggetto di concorso, si potrebbe ipotizzare un suo utilizzo per il collocamento di funzioni accessorie (locali tecnici, depositi e simili)? |
Si
precisa che la sagoma del piano seminterrato/interrato interessa esclusivamente
l’ambito museale (non oggetto del presente intervento) e non coinvolge l’area
destinata allo studentato. |
|
Quesito
PE043189-26
Risposta
PE046096-26 |
Salve,
Si chiede cortesemente una proroga dei termini di consegna di due settimane.
la complessita' del progetto richiede degli approfondimenti con diversi professionisti congiuntamente e la restituzione grafica richiede altresi' i suoi tempi.
inoltre, purtroppo non e' possibile utilizzare il file ifc in altri software(utilizzato il piu' diffuso), poiche' nella conversione il file non riconosce molti dei muri rilevati, pertanto e' necessario dover rimodellare l'edificio. Nel caso fosse possibile avere il file 3D in revit, sarebbe di grande aiuto |
Si confermano i termini fissati
negli atti di Concorso.
Inoltre, si evidenzia che la normativa vigente
impone la pubblicazione unicamente di modelli in formato aperto ("ifc"), al fine
di garantire a chiunque, indipendentemente dal software utilizzato, di poter
accedere alle informazioni a parità di condizioni. |
|
Quesito
PE042326-26
Risposta
PE046095-26 |
Buonasera,
in riferimento alla partecipazione come raggruppamento temporaneo, nell’eventualità di passaggio alla seconda fase:
1. il mandatario della prima fase può essere sostituto con un altro soggetto in ordine al vincolo del requisiti per la categoria E.22?
2. i soggetti inseriti come consulenti nella prima fase possono assumere ruolo di mandatario o mandante?
In riferimento al numero massimo di quattro rappresentazioni tridimensionali delle volumetrie esterne:
3. la loro distribuzione tra le due tavole è libera (ad esempio una tavola non ne include o ne include tre o quattro) oppure il limite si riferisce anche al massimo di due rappresentazioni per tavola?
In attesa di un gentile riscontro, grazie. |
Si chiarisce puntualmente quanto
segue:
1.
si conferma tale possibilità;
2.
si rimanda alla risposta cod. “PE034919-26” del quesito cod. “PE031045-26”;
3. nelle due tavole non sono previsti limiti per la
distribuzione delle rappresentazioni tridimensionali delle volumetrie esterne
nel numero massimo di quattro, fermo restando che le stesse vadano collocate preferibilmente
negli spazi denominati “a disposizione”. |
|
Quesito
PE042321-26
Risposta
PE045231-26 |
Salve,
E' richiesto che il tetto piano sia accessibile agli utenti della residenza |
Le proposte progettuali sono a
discrezione del Concorrente, tenuto conto delle necessità di tutela di un bene
vincolato come quello oggetto di Concorso. |
|
Quesito
PE042302-26
Risposta
PE045226-26 |
In relazione alla risposta al chiarimento PE027180-26 sulla possibilità di introdurre nuova volumetria, si chiede di precisare cosa si intenda per:
“È consentita la realizzazione di nuove volumetrie, limitatamente a fabbisogni tecnici ed esigenze connettive interne”.
In particolare, si richiede di chiarire quali interventi siano ricompresi nei “fabbisogni tecnici” e nelle “esigenze connettive interne” |
Si
chiarisce che per “fabbisogni tecnici” si intendono i volumi tecnici come definiti
dal Regolamento edilizio tipo della Regione Puglia. Per “esigenze connettive
interne” si intendono quei volumi utili a garantire la distribuzione,
orizzontale e verticale, interna agli spazi (ad es. corridoi, scale, corpi
ascensori, ecc.). |
|
Quesito
PE042284-26
Risposta
PE045187-26 |
Buonasera. In merito al parco, è possibile chiarire se sarà un parco pubblico (sempre aperto alla cittadinanza) o vincolato agli orari di apertura e chiusura del museo e dello studentato? |
Come riportato nell’accordo di
collaborazione interistituzionale sottoscritto in data 23.12.2025 (cartella
“F_Ulteriore documentazione”), ADISU Puglia, con il presente intervento, si è
impegnata a cedere al Comune di Foggia, per la futura gestione e manutenzione,
la quota parte dell’area esterna di futura pubblica fruizione, progettata e
realizzata nell’ambito del finanziamento dello Studentato
Universitario. Pertanto, per le finalità del presente Concorso, non sono state
attualmente definite le modalità di gestione e fruizione degli spazi
pertinenziali esterni (a cura del Comune) a lavori conclusi. |
|
Quesito
PE035168-26
Risposta
PE045178-26 |
In riferimento alla rimessa esterna all’edificio é possibile avere una sezione o quantomeno l’altezza del colmo? É possibile realizzare sulla medesima costruzione una copertura piana e non a falde come riportato da esempio volumetrico? |
Con riferimento al primo punto, si
chiarisce che le geometrie (altezze incluse) relative alla rimessa esterna
all’edificio sono adeguatamente riportate nel modello “FOG_DIP_BIM_002.ifc”
presente nella cartella “3. BIM.rar”.
In
merito al secondo punto, per ragioni di coerenza formale dell’edificio
complessivo, le parti con tetto a falde dovranno restare tali (anche nelle
ipotesi ricostruttive). |
|
Quesito
PE034499-26
Risposta
PE045159-26 |
Spettabile Ente, si chiede di sapere se sia possibile demolire il muro di recinzione dell'intero lotto o se risulta vincolato anche quello. Ringraziamo e porgiamo distinti saluti |
Si
conferma la possibilità di demolire il muro di recinzione esistente. |
|
Quesito
PE030085-26
Risposta
PE045152-26 |
Salve, in riferimento al documento "standard minimi qualitativi e linee guida" si pongono i seguenti quesiti:
- è possibile realizzare doppie altezze con soppalchi?
- è possibile, nell'ambito del rifacimento della copertura, inserire finestre velux per illuminare delle camere?
- il limite alle camere doppie è derogabile in forme tipologiche speciali? |
Si chiarisce puntualmente quanto
segue: - si conferma la possibilità di
realizzare le doppie altezze con soppalchi, con riferimento alla porzione di
immobile oggetto di Concorso, nelle parti più recenti e manomesse nel tempo;
mentre non ne è consentita la realizzazione nella parte monumentale e
maggiormente stratificata; - per l’inserimento delle finestre
velux si rimanda alla risposta cod. “PE034976-26” del quesito cod. “PE034090-26”; - si precisa che le camere non potranno superare il numero massimo di due posti
alloggio, così come previsto dall’Allegato “A” del D.M. MUR n. 1256/2021.
|
|
Quesito
PE038021-26
Risposta
PE042339-26 |
Buonasera, il file FOG_DIP_ARC_004-RILIEVO PLANOALTIMETRICO.pdf.p7 presente nelle cartelle 2.ARC part2 e 2.ARC part3 risulta non firmato. E' possibile ricaricarlo? Grazie |
A seguito di puntuale verifica, si evidenzia
che il documento in argomento risulta firmato digitalmente in modalità CADES.
Ad ogni buon fine, per scaricare correttamente
la documentazione di Concorso, si rimanda a quanto già precisato nella risposta
cod. “PE016186-26” del quesito cod. “PE013835-26”, nonché alla risposta cod.
“PE022179-26” del quesito cod. “PE020066-26”. |
|
Quesito
PE041524-26
Risposta
PE041816-26 |
Buongiorno, si chiede se il bar presente nel museo al piano terra potrà essere utilizzato anche dai residenti dello studentato o dagli avventori del parco pubblico, considerato anche l’accesso al bar esterno indicato nella planimetria a pag. 14 dell’elaborato RELAZIONE GENERALE. Grazie. |
Si precisa che il progetto del polo museale non rientra nel
perimetro d’intervento del presente Concorso di progettazione, in quanto di
competenza del Comune di Foggia. Il layout del polo museale a cui si fa riferimento
ha valore meramente indicativo e non vincolante, ai fini dello sviluppo della
progettazione delle pertinenze esterne di competenza dell’Adisu Puglia. |
|
Quesito
PE041179-26
Risposta
PE041811-26 |
In riferimento al Modulo M01, nel caso di Raggruppamenti temporanei di concorrenti costituiti anche da Società di Ingegneria, chiediamo conferma se per la voce
Per ogni componente del raggruppamento temporaneo indica [1]
Nome
Cognome
Nato a
Il
Codice Fiscale
Titolo professionale
Ordine di appartenenza
Data iscrizione
N. Iscrizione
E-mail
PEC
debbano essere riportati i soli dati dei rispettivi legali rappresentanti e/o anche i dati della Società. |
Si
precisa che per ogni componente, oltre ai dati del legale rappresentante, sono
richiesti anche i dati della società a cui lo stesso afferisce, in analogia
allo specchietto del mandatario/capogruppo riportato nella prima pagina del
modello. |
|
Quesito
PE041161-26
Risposta
PE041801-26 |
Buonasera,
si richiedono i seguenti chiarimenti in merito alla procedura in oggetto:
1.Si chiede conferma che i requisiti tecnico-professionali debbano essere posseduti dall’operatore economico già nella fase 1 del concorso, sia che si presenti in forma singola che in RTI.
2.Si chiede conferma che in caso di subappalto, con indicazione sul DGUE, il subappaltatore debba compilare a sua volta il DGUE e in quale fase del concorso.
Grazie mille. Cordiali saluti
|
Si chiarisce puntualmente quanto segue:
1. Si rimanda alla risposta cod. “PE034919-26” del quesito cod.
“PE031045-26”;
2. In sede di partecipazione alle due fasi del Concorso, non
è richiesta la compilazione del DGUE da parte degli eventuali Subappaltatori.
Si precisa, ad ogni buon fine, che il Concorrente dovrà compilare il DGUE indicando
unicamente la volontà o meno di ricorrere al subappalto, nonché quali tipologie
di attività intende subappaltare, ferme restando le limitazioni di cui al
paragrafo 3.5 del Disciplinare di Concorso, e in quale quota percentuale
rispetto all’importo contrattuale. |
|
Quesito
PE039929-26
Risposta
PE041798-26 |
Buonasera, in riferimento all'area individuata nella tavola 01 per lo "schema planimetrico" relativo allo "studio di inserimento urbanistico" si chiede se la scala 1:500 è vincolante perché non consente di inquadrare nemmeno la totalità dell'area di intervento prevista dal bando. Si resta in attesa di un cortese riscontro, grazie. |
Si precisa che la scala di rappresentazione 1:500 per lo “studio
di inserimento urbanistico” non è da ritersi vincolante, purché resti coerente
con il livello di approfondimento richiesto e tale da garantire chiarezza,
leggibilità e comprensione della soluzione progettuale proposta. |
|
Quesito
PE039849-26
Risposta
PE041766-26 |
Vista la richiesta di avere preferibilmente camere singole, si chiede se tale condizione sia confermata. Essendo la facciata vincolata e vincolante ai fini della distribuzione interna delle camere, richiedere prevalenza di camere singole significa intervernire in modo importante sulla facciata. |
Si evidenzia
che tale indicazione non è vincolante. Si rimanda a quanto già precisato nella
risposta cod. “PE041754-26” del quesito cod. “PE039848-26”. |
|
Quesito
PE039848-26
Risposta
PE041754-26 |
In merito al dimensionamento delle camere per studenti, si chiede di fornire una percentuale da destinare a camere singole e una da destinare a camere doppie. |
Le proposte progettuali sono a discrezione del Concorrente,
tra cui la distribuzione planimetrica degli alloggi, distinti per tipologia,
fermo restando il rispetto degli standard e del quadro esigenziale
rappresentato nel DIP e relativi allegati, tenuto conto delle necessità di
tutela di un bene vincolato come quello oggetto di Concorso. |
|
Quesito
PE035708-26
Risposta
PE037854-26 |
Buongiorno. Sarebbe possibile avere una planimetria con indicate le specie arboree da mantenere? La relazione generale fa riferimento ad alberi di maggior pregio di cui è indicata la conservazione. Non essendo indicate nei disegni forniti risulta difficile individuarle. Grazie. |
La documentazione grafica disponibile sullo stato di fatto
del complesso, accompagnata da video-drone, è quella già pubblicata tra gli
atti del presente Concorso di progettazione.
Si precisa, in ogni caso, che tale indicazione sulle specie
arboree potrà essere approfondita durante lo sviluppo dei successivi livelli di
progettazione da parte del Vincitore; pertanto, per le finalità del Concorso, la
stessa assume valore di mero orientamento e di approccio alla progettazione
degli spazi a verde pertinenziali. |
|
Quesito
PE035700-26
Risposta
PE037848-26 |
Buongiorno, in riferimento alle indicazioni presenti nell’elaborato RELAZIONE GENERALE riguardanti il mantenimento delle specie arboree di maggior valore, si chiede di avere indicazioni su quali siano le specie arboree da preservare |
Si evidenzia che al paragrafo 2.6 della Relazione Generale è
indicato quanto segue: «si prevede:
• la messa in sicurezza e la
potatura selettiva delle conifere per garantire stabilità e salute
fitosanitaria;
• il mantenimento dell’esemplare di
Cedrus atlantica, da valorizzare come elemento emergente del paesaggio e
simbolo identitario del giardino;
• la
conservazione controllata delle specie ornamentali (Agave, Yucca, Ficus), da
integrare con esemplari analoghi per mantenere coerenza morfologica e
cromatica;
• l’eventuale integrazione di nuove
essenze autoctone a bassa richiesta idrica (come Quercus ilex, Laurus nobilis,
Rosmarinus officinalis, Myrtus communis), per incrementare la biodiversità e la
resilienza ecologica». |
|
Quesito
PE033151-26
Risposta
PE035692-26 |
Salve, si chiede cortesemente un chiarimento ai seguenti punti:
a) per il layout proposto nel doc FOG_DIP_ALL 001 e quindi per le funzioni che ne derivano, è stato fatto un controllo delle superfici aeroilluminanti?
b) sempre nello stesso layout, non sono stati inclusi dei vani tecnici e per le centrali tecnologiche, dove si pensa che questi vengano alloggiati?
c) non sono stati presi in considerazione alloggi per diversamente abili, o almeno, la superficie di servizi igienici inerente gli alloggi non permette che ve ne siano. Devono essercene ed in che numero?
d)il layout funzionale proposto nel documento FOG_DIP_ALL 001 non è obbligatorio, ma il numero di posti letto che ne deriva è un parametro minimo da rispettare? qual'è il numero minimo di posti letto da indicare? poichè, nel caso che anche uno dei punti su indicati non fosse stato preso in considerazione nella stesura del layout, sarebbe impossibile rispettare lo stesso numero di posti letto
e) il rispetto delle superfici accessorie indicate nel layout del documento FOG_DIP_ALL 001 è sufficiente per la verifica dei requisiti minimi o dobbiamo contro verificare quanto viene proposto
f) è possibile aggiungere volumetria al piano terra ai vani esterni, realizzati lungo il perimetro sud ovest del lotto?
|
In merito ai quesiti formulati, si precisa che il layout
funzionale riportato nell’elaborato FOG_DIP_ALL_001 ha carattere puramente
indicativo ed esemplificativo, senza alcun valore di verifica normativa e/o
prestazionale. Pertanto, non sono stati effettuati controlli puntuali in merito
alle superfici aeroilluminanti, alla localizzazione dei vani tecnici e delle
centrali tecnologiche, né alla verifica completa dei requisiti dimensionali e
funzionali.
Si precisa che nel layout indicativo sono stati ipotizzati
posti alloggio per persone con disabilità al piano terra, ferma restando la
necessità che tali aspetti siano approfonditi, verificati e definiti dal
progettista nell’ambito della propria proposta progettuale, nel rispetto della
normativa vigente. Si ribadisce che per gli utenti con disabilità fisiche o
sensoriali deve essere riservato un numero di posti alloggio maggiore o uguale
al 5% del numero di posti alloggio totali.
Si precisa, inoltre, che questa Amministrazione si è posta
l’obiettivo di poter garantire almeno 150 posti letto; tuttavia, tale target potrà
essere rimodulato in ragione di motivate e comprovate esigenze tecniche che
dovranno essere adeguatamente esposte nella proposta progettuale.
Infine, per quanto riguarda la possibilità di realizzare
nuove volumetrie, si rimanda alla risposta cod. “PE027180-26” del quesito cod.
“PE022015-26”. |
|
Quesito
PE034269-26
Risposta
PE035022-26 |
Buongiorno, si chiede se il percorso museale del Museo Giordaniano, al piano terra, debba essere collegato direttamente con la corte interna dello studentato (Cortile grande) oppure questa soluzione rimane una scelta a discrezione dei progettisti. |
Si
precisa che non è possibile modificare le destinazioni d’uso e le relazioni
funzionali riportate nell’accordo di collaborazione interistituzionale
sottoscritto in data 23.12.2025 (cartella “F_Ulteriore documentazione”). |
|
Quesito
PE034255-26
Risposta
PE035021-26 |
Buongiorno, riguardo agli spazi da destinare agli studenti del Conservatorio "Giordano" si chiede se questi spazi debbano essere accessibili direttamente dall'esterno e se concorrono alla stima dei locali AF2 oppure andranno a costiutire delle superfici Extra rispetto a quelle previste dagli standard minimi. |
Si
precisa che, relativamente agli spazi da destinare agli studenti del
Conservatorio "Giordano", saranno da prediligere soluzioni che consentano
l’accesso direttamente dall’esterno. Si conferma che le stesse aree concorrono alle
funzioni classificate come “AF2”. |
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Quesito
PE034092-26
Risposta
PE035016-26 |
si chiede conferma che, in caso di partecipazione alla prima fase come professionista singolo, qualora si venga ammessi alla seconda fase, sia possibile costituire un RTP modificando la struttura del raggruppamento e individuando un diverso soggetto come mandatario, con il professionista singolo partecipante alla prima fase che assuma il ruolo di mandante. |
Si
conferma tale possibilità. |
|
Quesito
PE034091-26
Risposta
PE034977-26 |
si chiede conferma che, in caso di vittoria del concorso con un RTP la cui mandataria risulti priva del requisito per la categoria E.22, sia possibile, prima della sottoscrizione del contratto per il PFTE e i servizi successivi, rivedere la composizione del raggruppamento nominando come nuova mandataria anche un soggetto non precedentemente facente parte dell’RTP (e quindi non presente neppure come mandante), inserito in fase di affidamento al fine di garantire il possesso dei requisiti richiesti. |
Si
conferma tale possibilità. |
|
Quesito
PE034090-26
Risposta
PE034976-26 |
è possibile prevedere l'inserimento di lucernari o abbaini sulle coperture lignee esistenti? |
Si ritiene consentita la realizzazione di lucernari o
abbaini, tenendo conto che tali interventi dovranno essere assentiti dagli Enti
competenti, anche alla luce di future indagini. |
|
Quesito
PE033811-26
Risposta
PE034975-26 |
In riferimento al chiarimento PE022015-26 si richiede un chiarimento in merito all’interpretazione del bando relativamente al perimetro degli interventi ammessi.
Gli interventi sono limitati alla rifunzionalizzazione e al recupero dell’edificio esistente? oppure è possibile intervenire anche nelle aree di pertinenza, nel rispetto dei vincoli normativi e paesaggistici vigenti? |
Si conferma che, come specificato nella Relazione Generale –
paragrafo 8.1, il perimetro dell’intervento relativo alla residenza
universitaria non è limitato alla sola rifunzionalizzazione, restauro e al
recupero dell’edificio esistente, ma comprende anche le aree esterne di
pertinenza, così come individuate negli elaborati del DIP.
Pertanto, nell’ambito del presente Concorso di progettazione,
si dovrà intervenire anche sulle aree pertinenziali esterne di competenza dell’Adisu
Puglia, nel rispetto dei vincoli normativi, urbanistici e paesaggistici
vigenti, nonché delle prescrizioni e delle indicazioni contenute nella
documentazione posta a base del concorso.
Ad ogni buon fine, si rimanda anche agli schemi grafici allegati
all’accordo di collaborazione interistituzionale sottoscritto in data
23.12.2025 (cartella “F_Ulteriore documentazione”). |
|
Quesito
PE031979-26
Risposta
PE034938-26 |
A pagina 30 del file "FOG_DIP_DOC_001_V04_RELAZIONE GENERALE.pdf", paragrafo "9.4 9.4 Vincoli" si legge: "La proposta progettuale preliminare prevede un intervento locale e interventi di Riqualificazione finalizzati alla
rifunzionalizzazione del Compendio denominato “Ex distretto militare” oltre che di adeguamento funzionale degli
impianti e quindi di efficientamento energetico dell’edificio esistente con l’obiettivo finale di rendere l’edificio
nZEB, ossia Edificio a Energia Quasi Zero.". Visto gli interventi su un edificio tutelato, le relative deroghe in materia e la difficile risoluzione dei ponti termici si è sicuri della richiesta del livello indicato? Grazie. |
Ferma restando la finalità di perseguire l’efficientamento energetico
dell’edificio prevedendo l'impiego di materiali e tecnologie che contribuiscano
alla riduzione del consumo energetico e all'ottimizzazione delle prestazioni
degli impianti, si precisa che l’obiettivo finale di rendere l’edificio nZEB, ossia
Edificio a Energia Quasi Zero, è da intendersi quale traguardo ideale auspicabile
e non perentorio, tenuto conto delle necessità di tutela di un bene vincolato
come quello oggetto di concorso. |
|
Quesito
PE031951-26
Risposta
PE034935-26 |
A pagina 28 del file "FOG_DIP_DOC_001_V04_RELAZIONE GENERALE.pdf", paragrafo "9. Obiettivi, esigenze e bisogni da soddisfare" si dice: "Aumentare le funzioni di servizio: prevedere un ampio dimensionamento delle aree e servizi comuni in
modo che possano svolgere anche un ruolo di supporto/integrazione alle residenze universitarie
dell’edificio limitrofo;". Non si capisce se ci si sta riferendo ai servizi del museo valevoli per le residenze o alle funzioni da installare con l'intervento oggetto del bando, e allora non si comprende il riferimento a "edificio limitrofo". Si possono avere dei chiarimenti al riguardo? Grazie. |
Si precisa che si tratta di un mero refuso, in quanto tale
indicazione si riferisce ai servizi del museo, non rientranti nel perimetro
d’intervento del presente Concorso di progettazione, in quanto di competenza
del Comune di Foggia. |
|
Quesito
PE031931-26
Risposta
PE034934-26 |
Salve,
Si chiede di confermare che il perimetro oggetto di concorso e' quello identificato alle pagine 25-26 del DIP tramite colorazione delle piante, mentre il perimetro con linee rosse e blu e' invece esclusivamente indicativo degli interventi dell'adeguamento statico. Inoltre si chiede di confermare che il layout per il museo(nonstante questo non sia oggetto di concorso) presentato dal comune, poiche' parzialmente rientrante nel perimetro dello studentato, non sia da tenere in considerazione |
In riscontro al quesito, si conferma che, come indicato alle
pagg. 25–26 della Relazione Generale, per gli aspetti funzionali il perimetro
oggetto del Concorso di progettazione è quello identificato dalla campitura
blu, mentre il perimetro funzionale relativo al polo museale è individuato
dalla campitura gialla. Il perimetro delle competenze relative agli adeguamenti
statici, invece, è evidenziato con i contorni rossi e blu. Ad ogni buon fine,
si rimanda anche agli schemi grafici allegati all’accordo di collaborazione interistituzionale
sottoscritto in data 23.12.2025 (cartella “F_Ulteriore documentazione”).
Con riferimento al secondo punto, si precisa che, sebbene il
progetto del polo museale non rientri nel perimetro d’intervento del presente
Concorso di progettazione, in quanto di competenza del Comune di Foggia, ai
soli fini dell’integrazione e del corretto coordinamento nel layout dello
studentato, potranno essere presi in considerazione i layout
distributivo-funzionali del museo allegati in pianta, attualmente riportati
nell’elaborato “FOG_F_DOC_001_V04 _ RELAZIONE GENERALE”. |
|
Quesito
PE031502-26
Risposta
PE034932-26 |
con la presente si chiede di precisare se nella seconda tavola le piante debbano essere inserite al 250, al 500 o sia a libera scelta dell'operatore economico.
|
Le scale di rappresentazione delle piante da inserire nella
seconda tavola sono a libera scelta del concorrente, purché coerenti con il
livello di approfondimento richiesto e tali da garantire chiarezza, leggibilità
e comprensione delle soluzioni progettuali proposte. |
|
Quesito
PE031489-26
Risposta
PE034931-26 |
si chiede conferma che, in caso di vittoria del concorso con un RTP la cui mandataria risulti priva del requisito per la categoria E.22, sia possibile, prima della sottoscrizione del contratto per il PFTE e i servizi successivi, rivedere la composizione del raggruppamento nominando come nuova mandataria anche un soggetto non precedentemente facente parte dell’RTP (e quindi non presente neppure come mandante), inserito in fase di affidamento al fine di garantire il possesso dei requisiti richiesti. |
Si conferma tale possibilità. |
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Quesito
PE031485-26
Risposta
PE034926-26 |
si chiede conferma che, in caso di partecipazione alla prima fase come professionista singolo, qualora si venga ammessi alla seconda fase, sia possibile costituire un RTP modificando la struttura del raggruppamento e individuando un diverso soggetto come mandatario, con il professionista singolo partecipante alla prima fase che assuma il ruolo di mandante |
Si conferma tale possibilità. |
|
Quesito
PE031481-26
Risposta
PE034921-26 |
con la presente si chiede cortesemente di specificare le differenze tra planimetria generale e schema planimetrico da inserire nella tavola 1 |
La planimetria generale ha funzione di inquadramento e di lettura
nell’ambito del contesto urbano, mentre lo schema planimetrico ha funzione
interpretativa e illustrativa del concept progettuale, configurandosi come una
rappresentazione semplificata e non vincolante delle scelte di assetto. |
|
Quesito
PE031045-26
Risposta
PE034919-26 |
Si chiede se nel modulo Istanza di partecipazione della I fase bisogna indicare tutti i nominativi delle figure richieste per il gruppo di lavoro al punto 3.1.2 pag. 9 del Disciplinare di gara. Si precisa che codesto operatore economico in fase di partecipazione della I fase, non ha nel proprio organico tutte le figure richieste per il gruppo di lavoro. |
Come riportato al paragrafo 3.1.2 del Disciplinare di
Concorso, ferma restando la possibilità di partecipare alla 1a fase
per tutti gli operatori economici di cui all’art. 66, comma 1 del Codice (anche
in forma individuale), in possesso dei requisiti di ordine generale e di
idoneità professionale di cui al paragrafo 3.1, i partecipanti alla 2 a
fase, ove non siano in possesso delle
professionalità elencate nel medesimo paragrafo, dovranno costituire un gruppo
di lavoro, producendo un’apposita dichiarazione sulla sua composizione, quale
documentazione amministrativa per partecipare alla 2a fase. |
|
Quesito
PE029148-26
Risposta
PE034915-26 |
Buongiorno, in considerazione del vincolo presente sull'immobile e della sua consistenza si chiede se si può pensare all'ottenimento di una deroga per alcuni requisiti normativi ad esempio CAM e igienico sanitari per i temi dell'illuminazione e della ventilazione naturale |
Il concorrente può tener conto delle deroghe previste dalle
specifiche normative di settore per interventi riguardanti il patrimonio
culturale. Tra queste, a titolo semplificativo ma non esaustivo, se ne
segnalano alcune:
• Linee di Indirizzo per il miglioramento dell'efficienza
energetica nel patrimonio culturale. Architettura, centri e nuclei storici ed
urbani, del 2015;
• Protocollo di intesa tra il Ministero dei beni e delle
attività culturali e del turismo e ENEA per l'efficienza energetica,
l'innovazione, la prevenzione e la sicurezza del patrimonio culturale, del 2017;
• D.P.C.M. del 09/02/2011 (Linee guida per la valutazione e
riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale);
• Decreto Ministeriale del 17 gennaio 2018 “Norme Tecniche
per le Costruzioni” con particolare riferimento alle “costruzioni esistenti” e
al concetto di miglioramento sismico per i beni culturali;
Si precisa che quelle elencate sono solo alcuni esempi di
atti di indirizzo degli interventi sul patrimonio culturale. |
|
Quesito
PE029146-26
Risposta
PE034911-26 |
Buonasera, in riferimento al chiarimento PE022009-26, si chiede se il corpo di fabbrica sul lato sud-ovest dell’edifico, costituito da una scala esterna e una doppia loggia con copertura con falda inclinata sia da mantenere o meno, in quanto nell’elaborato STANDARD MINIMI QUALITATIVI E LINEE GUIDA appare solo in alcuni disegni. |
Si
conferma la possibilità di prevederne l’eliminazione. |
|
Quesito
PE029141-26
Risposta
PE034909-26 |
Buongiorno, volevamo sapere se i layout in pianta del museo Giordaniano presenti nel documento FOG_DIP_DOC_001 - Relazione generale sono da considerarsi definitive per integrarle nel layout dello studentato. Grazie. Saluti |
Si precisa che il progetto del polo museale non rientra nel
perimetro d’intervento del presente Concorso di progettazione, in quanto di
competenza del Comune di Foggia. Ai fini dell’integrazione nel layout dello
studentato, i layout in pianta del museo ad oggi presenti e da tenere in
considerazione sono quelli riportati come ipotesi nel DIP e nei relativi
allegati. |
|
Quesito
PE028944-26
Risposta
PE034891-26 |
Buongiorno, al fine di integrare il progetto di concorso volevamo sapere se esiste già un progetto delle aree esterne della fase 1 (museo giordaniano) e se poteva essere reso disponibile |
Si precisa che il progetto del polo museale non rientra nel
perimetro d’intervento del presente Concorso di progettazione, in quanto di
competenza del Comune di Foggia. Le uniche indicazioni esistenti, e di cui
tener conto, sono quelle contenute nel DIP e nei relativi allegati. |
|
Quesito
PE027179-26
Risposta
PE027196-26 |
Buonasera, in riferimento al chiarimento PE022003-26, considerando l'indicazione di "prediligere l’adozione di soluzioni che prevedano la realizzazione di un servizio igienico esclusivo per ogni camera" si chiede conferma che nel caso di camera singola con servizio igienico esclusivo i metri quadri minimi da rispettare siano 11 per la camera (posto letto più posto studio), e 3 metri quadri per il servizio igienico. |
Si conferma. |
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Quesito
PE027142-26
Risposta
PE027193-26 |
È possibile apportare modifiche alle facciate della corte interna? Sono possibili addizioni volumetriche nella corte? |
Nella porzione della corte interna non è possibile prevedere
alcuna addizione volumetrica.
È possibile apportare modifiche alle facciate della corte
interna, a condizione che siano coerenti con i caratteri dell’edificio e la sua
leggibilità, anche per quel che riguarda le finiture e i materiali;
purtuttavia, si invitano gli OO.EE. a prevedere soluzioni progettuali tali da
non determinare sostanziali alterazioni sulla natura del progetto, nel caso in
cui, in sede di rilascio delle previste autorizzazioni, tali interventi non
dovessero essere ritenuti assentibili. |
|
Quesito
PE026812-26
Risposta
PE027192-26 |
Nel documento "standard minimi qualitativi e linee guida" (codice elaborato FOG_DIP_ALL_001) vengono allegate tre tavole nominate parametri geometrici piano terra, piano primo e piano secondo, si trattano di elaborazioni planimetrica in cui viene indicata una distribuzione degli spazi interni, tale distribuzione deve essere considerata vincolante ai fini della progettazione interna degli spazi, oppure è solo rappresentativa delle superfici da destinare ad ogni funzione richiesta nel bando? |
Si evidenzia
che, come indicato a pag. 9 dell’elaborato “FOG_DIP_ALL_001_Standard minimi
qualitativi e Linee guida”, trattasi di «ipotesi di distribuzione
funzionale, a titolo meramente indicativo ed esemplificativo. Si precisa che i seguenti
layout sono stati redatti facendo riferimento ad uno studio di fattibilità
basato unicamente sui requisiti di cui al D.M. MUR 1256/2021. Tali
rappresentazioni, in particolare, non includono alcuni degli spazi specifici richiesti
al precedente paragrafo 6, tra cui quelli destinati agli studenti del
Conservatorio di musica “Umberto Giordano”». |
|
Quesito
PE023696-26
Risposta
PE027191-26 |
Salve, sembra mancare al momento un DIP (Documento indirizzo alla progettazione) in cui venga esplicitato il quadro esigenziale della committenza in riferimento alla progettazione. |
Si precisa che il Documento di Indirizzo alla Progettazione
(DIP) fornito definisce in modo esplicito il quadro esigenziale della
committenza, in conformità all’art. 3 dell’Allegato I.7 del D.Lgs. 36/2023. In
particolare, gli obiettivi, le esigenze e i bisogni da soddisfare sono
illustrati nella Relazione Generale ai paragrafi 9, 9.1 e 9.2. Inoltre,
nell’elaborato FOG_DIP_ALL_001, al paragrafo 6, sono specificati i 150 posti
alloggio e gli spazi interni a servizio della residenza e delle altre funzioni previste.
A supporto della progettazione, il medesimo documento include ipotesi
distributivo-funzionali allegate, che forniscono ai concorrenti un quadro
completo e coerente delle esigenze funzionali poste a base del Concorso. |
|
Quesito
PE023076-26
Risposta
PE027190-26 |
Buongiorno, in riferimento alla risposta n. PE022176-26, riguardante l'impaginazione degli elaborati, viene consentito "rimodulare le scale grafiche e l’organizzazione dei riquadri". Si conferma che è quindi possibile modificare la suddivisione dei riquadri presenti, ingrandendoli o diminuendoli a piacimento, modificando al contempo le didascalie gia presenti nel layout?
È possibile in alternativa rimuovere del tutto le linee di suddivisioni dei riquadri?
|
Si conferma quanto già chiarito nella risposta PE022176-26.
Lo schema di impaginazione del Modello M03 è da intendersi puramente indicativo
e non prescrittivo; pertanto, le scale di rappresentazione non sono vincolanti
e possono essere adeguate dal concorrente in funzione delle caratteristiche del
progetto.
Ne consegue che è possibile rimodulare l’organizzazione dei
riquadri, variandone dimensioni e disposizione, modificare le didascalie
presenti nel layout e, in alternativa, rimuovere le linee di suddivisione dei
riquadri, purché siano rispettati i contenuti richiesti dal Disciplinare di
Concorso e sia garantita la chiarezza e leggibilità della tavola finale, ai
fini di una corretta rappresentazione dell’idea progettuale complessiva. |
|
Quesito
PE022307-26
Risposta
PE027188-26 |
Si chiede se vi siano limitazioni rispetto ai contenuti grafici da inserire nelle tavole di progetto, e in particolare se sia consentito includere render, viste tridimensionali o rappresentazioni prospettiche.
Nel file "Modello M03 – Layout Tavola" in formato A1 sono indicati esclusivamente schemi planimetrici e schemi funzionali |
Si ribadisce quanto già chiarito con la risposta PE023292-26
al quesito PE020643-26. Per la prima fase concorsuale, ai sensi del paragrafo
4.1 del Disciplinare di Concorso, le tavole grafiche devono contenere la
rappresentazione dell’idea progettuale che si intenderà sviluppare nella 2ª
fase, mediante schema planimetrico, schemi funzionali dei diversi livelli e
rappresentazioni tridimensionali delle volumetrie esterne, nel numero massimo
di quattro, realizzate mediante grafica e/o immagini di plastico di studio.
In tale ambito è pertanto consentito includere
render, viste tridimensionali o rappresentazioni prospettiche, purché coerenti
con le finalità dell’elaborato e rientranti nei limiti e nei contenuti previsti
dal Disciplinare. Si precisa inoltre che lo schema di impaginazione del Modello
M03 è da intendersi puramente indicativo e non prescrittivo, non costituendo
vincolo in ordine alla tipologia delle rappresentazioni grafiche ammesse. |
|
Quesito
PE022292-26
Risposta
PE027187-26 |
Si chiede se è possibile che l’intervento di progetto preveda modifiche alle facciate dell’edificio esistente, quali nuovi trattamenti superficiali, introduzione di nuove aperture o rielaborazioni dell’involucro, oppure se sia necessario attenersi allo stato attuale senza apportare modifiche alle facciate esistenti |
Gli
interventi proposti sulle facciate devono essere coerenti con i caratteri
dell’edificio, tenendo conto che tali interventi dovranno essere assentiti
dagli Enti competenti. |
|
Quesito
PE022035-26
Risposta
PE027186-26 |
Buongiorno, in riferimento all'elaborato STANDARD MINIMI QUALITATIVI E LINEE GUIDA, a pagina 7 vengono riportate le unità abitative previste nel progetto: camera singola con bagno privato, camere doppie con bagno privato, minialloggio per una o due persone. Si chiede se oltre a queste configurazioni siano consentite anche le altre previste dalla normativa di riferimento, quali nuclei integrati ospitanti fino a 8 studenti, soluzioni nelle quali un bagno di pertinenza sia condivisibile da due stanze, etc. |
Si
conferma che il modello organizzativo, secondo cui strutturare gli alloggi,
potrà essere liberamente definito dai Concorrenti. |
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Quesito
PE022029-26
Risposta
PE027185-26 |
Buongiorno, in riferimento all'elaborato STANDARD MINIMI QUALITATIVI E LINEE GUIDA, a pagina 7 vengono riportate le unità abitative previste nel progetto: camera singola con bagno privato, camere doppie con bagno privato, minialloggio per una o due persone. In quanto non specificato, si chiede se nei casi di camera singola e doppia è consentita la presenza di una zona preparazione e consumazione pasti interna, come indicato nel punto 5. a pagina 4 "nel caso di zona preparazione e consumazione pasti interna alla camera si prevede un aumento della superficie della stessa di almeno 1,0 metri quadro". |
Si
conferma che tali soluzioni progettuali sono a discrezione dei Concorrenti,
fermo restando il rispetto degli standard e del quadro esigenziale
rappresentato nel DIP e relativi allegati. |
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Quesito
PE022023-26
Risposta
PE027184-26 |
Buongiorno, nell'elaborato RELAZIONE GENERALE viene indicato che "si deve mantenere (ove possibile) le tramezzature inserite nel tempo a seconda delle necessità, al fine di riutilizzarle e di evitare ulteriori sovraccarichi distributivi". Si chiede se tale indicazione si riferisca alle partizioni di più recente realizzazione come riportato nell'elaborato RELAZIONE STOTICO ARTISTICA, o se a tutte |
Si precisa che ogni valutazione sul mantenimento delle
tramezzature esistenti (sia quelle di recente costruzione, che quelle più
storicizzate) sarà a discrezione dei progettisti, in relazione alle scelte in
ambito strutturale e distributivo, tenendo conto dei valori storico-culturali
delle diverse parti del complesso, considerando, altresì, che tali soluzioni
dovranno essere assentite dagli Enti competenti. |
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Quesito
PE022017-26
Risposta
PE027181-26 |
Buongiorno, in riferimento all’elaborato STANDARD MINIMI QUALITATIVI E LINEE GUIDA, si chiede se gli spazi indicati a servizio degli studenti del Conservatorio di musica siano da contare all’interno dei metri quadri richiesti ai servizi AF2, AF3 o AF4, oppure se siano in aggiunta a questi |
Ai
sensi del D.M. MUR 1256/2021, tali spazi rientrano tra i servizi AF2. |
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Quesito
PE022015-26
Risposta
PE027180-26 |
Buongiorno, si chiede, in mancanza di riferimenti nei documenti di gara, se sia consentita o meno la realizzazione di nuove volumetrie |
È consentita la realizzazione di nuove volumetrie,
limitatamente a fabbisogni tecnici ed esigenze connettive interne, a condizione
di non compromettere la leggibilità delle parti qualificanti il complesso
architettonico (come ad es. la corte interna), tenendo conto, altresì, che tali
interventi dovranno essere assentiti dagli Enti competenti. |
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Quesito
PE022012-26
Risposta
PE027178-26 |
Buongiorno, si chiede, in mancanza di riferimenti nei documenti di gara, se sia consentita o meno la realizzazione di lucernari in copertura |
Si ritiene consentita la realizzazione di lucernari, tenendo
conto che tali interventi dovranno essere assentiti dagli Enti competenti,
anche alla luce di future indagini. |
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Quesito
PE022010-26
Risposta
PE027177-26 |
Buongiorno, si chiede, in mancanza di riferimenti nei documenti di gara, se siano consentiti o meno interventi sui prospetti e sulle bucature esistenti, quali ad esempio l’apertura di nuove bucature, in coerenza con il disegno attuale del prospetto, la trasformazione di finestre in portefinestre e la modifica di aperture esistenti |
Gli interventi sui prospetti e sulle bucature esistenti sono
consentiti, a condizione che siano coerenti con i caratteri dell’edificio e la
sua leggibilità, anche per quel che riguarda le finiture e i materiali;
purtuttavia, si invitano gli OO.EE. a prevedere soluzioni progettuali tali da
non determinare sostanziali alterazioni sulla natura del progetto, nel caso in
cui, in sede di rilascio delle previste autorizzazioni, tali interventi non
dovessero essere ritenuti assentibili. |
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Quesito
PE022009-26
Risposta
PE027176-26 |
Buongiorno, si chiede, in mancanza di riferimenti nei documenti di gara, se sia consentita o meno la demolizione dei corpi di fabbrica accessori presenti nell’area di intervento, quali ad esempio i due fabbricati isolati situati nella grande area verde a ovest, ed il fabbricato a un piano presente nell’area di ingresso a est, in prossimità dell’intersezione fra Via Muscio e Via Fuiani. Tali fabbricati sono assenti nell’ipotesi progettuale presente nell’elaborato STANDARD MINIMI QUALITATIVI E LINEE GUIDA |
Si
precisa che è consentita la demolizione dei fabbricati non rappresentati
nell’ipotesi distributiva di cui all’elaborato denominato “FOG_DIP_ALL_001 _
Standard minimi qualitativi e linee guida”, in quanto trattasi di manufatti non
aventi alcun valore storico-architettonico. |
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Quesito
PE022007-26
Risposta
PE027175-26 |
Buongiorno, in riferimento a quanto indicato nel disciplinare riguardante i contenuti delle tavole grafiche, si chiede se eventuali assonometrie possano essere considerate come schemi e quindi realizzabili in aggiunta alle quattro rappresentazioni tridimensionali consentite |
Si ribadisce quanto già chiarito nella risposta PE023292-26
al quesito PE020643-26. Ai sensi del paragrafo 4.1 del Disciplinare di Concorso,
le tavole grafiche della prima fase concorsuale devono contenere la
rappresentazione dell’idea progettuale mediante schema planimetrico, schemi
funzionali dei diversi livelli e rappresentazioni tridimensionali delle
volumetrie esterne, nel numero massimo di quattro.
Le assonometrie possono essere utilizzate come
schemi di supporto alla rappresentazione dell’idea progettuale; tuttavia,
qualora assumano carattere di rappresentazione tridimensionale delle volumetrie
esterne, esse concorrono al computo del numero massimo di quattro
rappresentazioni tridimensionali previsto dal Disciplinare. |
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Quesito
PE022006-26
Risposta
PE027174-26 |
Buongiorno, in riferimento a quanto indicato nel disciplinare, fra i contenuti delle tavole grafiche vi è “rappresentazioni tridimensionali delle volumetrie esterne nel numero massimo di quattro”. Si chiede se sia consentito l’inserimento anche di viste tridimensionali interne, in aggiunta alle quattro previste per le volumetrie esterne |
Ai sensi del paragrafo 4.1 del Disciplinare di Concorso, le tavole
grafiche della prima fase concorsuale devono contenere, tra l’altro, le
rappresentazioni tridimensionali delle volumetrie esterne, nel numero massimo
di quattro. Tale limite si riferisce esclusivamente alle rappresentazioni
tridimensionali delle volumetrie esterne.
È pertanto consentito l’inserimento di viste tridimensionali
interne. |
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Quesito
PE022005-26
Risposta
PE027173-26 |
Buongiorno, si chiede se il progetto del museo indicato nella RELAZIONE GENERALE è da considerarsi come inderogabile o se sono consentite proposte di modifiche o integrazioni alla distribuzione e agli ingressi |
Si precisa che il progetto del polo museale non rientra nel
perimetro d’intervento del presente Concorso di progettazione, in quanto di
competenza del Comune di Foggia. |
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Quesito
PE022004-26
Risposta
PE027172-26 |
Buongiorno, si chiede se è richiesta una dotazione minima di parcheggi da realizzare nell’area di progetto |
Si precisa che, trattandosi di intervento di restauro e di
recupero del complesso immobiliare esistente, non sussiste l’esigenza di una
dotazione minima di parcheggi. |
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Quesito
PE022003-26
Risposta
PE027171-26 |
Buongiorno, in riferimento all’elaborato STANDARD MINIMI QUALITATIVI E LINEE GUIDA, a pagina 8 è indicato “per i posti alloggio sprovvisti di angolo cottura, è prevista la realizzazione di spazi collettivi per la preparazione e il consumo dei pasti, oppure l’accesso a un servizio mensa interno alla struttura, garantendo così il rispetto delle esigenze funzionali complessive”. Si chiede se sia prevista o meno la realizzazione di una mensa, se resti a discrezione del progettista, o se la stazione appaltante escluda a priori tale servizio. |
Si precisa che al paragrafo 6 “Indicazioni delle
funzioni, delle esigenze e dei bisogni da soddisfare” di cui all’elaborato
“FOG_DIP_ALL_001 _ Standard Minimi Qualitativi e Linee Guida”, è previsto che il progetto debba
garantire adeguati spazi da destinare alla consumazione dei pasti, in
particolare le “cucine di piano”, così come rappresentante nelle ipotesi
grafiche allegate al medesimo documento.
I progettisti avranno la facoltà, in ogni caso, di proporre
soluzioni progettuali alternative, laddove tecnicamente fattibili, tipo “mensa
universitaria”. |
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Quesito
PE022001-26
Risposta
PE027170-26 |
Buongiorno, in riferimento all’elaborato STANDARD MINIMI QUALITATIVI E LINEE GUIDA, si indica che le indicazioni a pagina 7, FUNZIONI RESIDENZIALI (AF1), vanno in contrasto con le indicazioni normative riportate nelle pagine precedenti. Per la camera singola con bagno PRIVATO, ad esempio, è indicata una superficie minima di 12,5 metri quadri, considerando il bagno INCLUSO di minimo 3 metri quadri, questo porterebbe la camera, fatta di posto letto e posto studio, a una superficie inferiore a quella indicata al punto 5. a pagina 4: camera singola (posto letto, posto studio) maggiore o uguale di 11 metri quadri. Si chiede di chiarire quali indicazioni dimensionali siano da considerare. |
Si precisa che la superficie minima indicata di 12,5 mq è da
intendersi come incidenza a posto alloggio per l’area funzionale AF1 riferita
alla camera singola, includendo il servizio igienico (= 3,0 mq) e condivisibile
fino ad un massimo di tre posti alloggio. L’indicazione di 11 mq fa
riferimento, invece, al dimensionamento di ciascuna camera singola, ad
esclusione del servizio igienico.
Ad ogni modo è da prediligere l’adozione di soluzioni che
prevedano la realizzazione di un servizio igienico esclusivo per ogni camera
(singola o doppia), ad eccezione di eventuali soluzioni del tipo a minialloggio
di cui all’Allegato A, art. 3 “Tipologie di alloggi e residenze per
studenti” del D.M. MUR n. 1256/2021. |
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Quesito
PE021997-26
Risposta
PE027169-26 |
Buongiorno, in riferimento al disegno presente nella RELAZIONE GENERALE, a pagina 12, indicante in rosso una “area esterna non oggetto di appalto”, si chiede se tale area debba essere comunque considerata nel progetto globale degli spazi esterni o meno. |
Si precisa che tale l’“area esterna non oggetto di
appalto”, così come rappresentata a pag. 12 della Relazione Generale del
DIP e nell’elaborato grafico “FOG_DIP_ARC_005 - Planimetria Generale”, non rientra
nel perimetro d’intervento del presente Concorso. In ogni caso i Concorrenti potranno
proporre soluzioni progettuali sulla globalità degli spazi esterni, fermo
restando il requisito di indipendenza funzionale e di autonomia nella cantierabilità
delle aree di competenza dei rispettivi Enti (ADISU Puglia e Comune di Foggia). |
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Quesito
PE020889-26
Risposta
PE023296-26 |
A pagina 29 del Disciplinare si legge “Nelle prestazioni professionali della fase progettuale oggetto del concorso e delle fasi successive e nei rispettivi compensi sono compresi tutti gli oneri relativi alla pianificazione ed esecuzione delle attività di supporto alla progettazione meramente strumentali alla stessa (indagini archeologiche, geologiche, geotecniche e sismiche, sondaggi, rilievi topografici, rilievi aerofotogrammetrici con drone, misurazioni e picchettazioni, rilievi laser scanner, ecc.) in quanto funzionali alla definizione delle migliori scelte progettuali, per addivenire alla soluzione progettuale che, tra più opzioni alternative, presenti il miglior rapporto tra costi e benefici per le prestazioni tecniche da fornire in termini di qualità architettonica e funzionalità dell’intervento.”. Dando per assodati la sensibile scontistica sugli onorari pre-impostata dalla Stazione Appaltante e le attività propedeutiche alla progettazione come i Rilievi espressamente compresi nelle Singole Prestazioni alla base del calcolo degli onorari, ci si chiede come possano essere richiesto al progettista il carico delle indagini “archeologiche, geologiche, geotecniche e sismiche, sondaggi” che possono prevedere apposite lavorazioni e disponibilità strumentali con importi che vanno oltre gli stessi compensi professionali, oltre a dover essere oggetto di apposita pianificazione preventiva da parte del RUP con somme ben definite ed esplicitate all’interno del Quadro Economico. Si può cortesemente esplicitare meglio questo passaggio e far capire se la disponibilità del progettista debba invece riferirsi semplicemente alla Prestazione “QbII.15 Relazione sulle indagini dei materiali e delle strutture per edifici esistenti” e “QbII.02 Rilievi dei manufatti “? Grazie. |
Si specifica che nell’ambito dell’accordo di collaborazione interistituzionale
sottoscritto in data 23.12.2025 (cartella “F_Ulteriore documentazione”),
sono state già condotte importanti campagne di indagine in ambito storico-architettonico,
strutturale, geologico e geognostico sull’intero complesso immobiliare, già
documentate e allegate alla documentazione di concorso (cartelle “1. DOC…”).
Inoltre, come riportato a pag. 22 della Relazione Generale del DIP, sono in
corso ulteriori indagini nella porzione nord-est del corpo trecentesco, i cui
esiti saranno resi disponibili al Vincitore del Concorso per le finalità del
presente intervento.
Alla luce del quadro conoscitivo sin ora già descritto ed in
corso di approfondimenti, con oneri e costi a carico degli Enti sottoscrittori
del richiamato accordo, questa Stazione Appaltante ha ritenuto, pertanto, congrui
gli importi riportati in tabella al paragrafo 6.1.1 del Disciplinare, in
particolare alla colonna “Corrispettivo professionale netto”. Si precisa,
inoltre, che nelle prestazioni professionali della fase progettuale oggetto del
Concorso e delle fasi successive, nonché nei rispettivi compensi, sono compresi
tutti gli oneri relativi alla pianificazione ed esecuzione delle attività di
supporto alla progettazione meramente strumentali alla stessa (indagini
archeologiche, geologiche, geotecniche e sismiche, sondaggi, rilievi
topografici, rilievi aerofotogrammetrici con drone, misurazioni e
picchettazioni, rilievi laser scanner, ecc.) che il Vincitore riterrà opportuno
effettuare ad integrazione di quanto sopra, in quanto funzionali alla
definizione delle migliori scelte progettuali, per addivenire alla soluzione
progettuale che, tra più opzioni alternative, presenti il miglior rapporto tra
costi e benefici per le prestazioni tecniche da fornire in termini di qualità
architettonica e funzionalità dell’intervento. |
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Quesito
PE020816-26
Risposta
PE023295-26 |
A pagina 22 del disciplinare si parla di un “video rendering facoltativo” inserito tra gli elaborati grafici:?
1. si dovrà effettivamente procedere all’inserimento del video nel file .pdf?
2. Oppure sarà disponibile un’altra slot nel portale per poter caricare il video in forma indipendente?
3. Al contrario dei pdf, non si conoscono procedure standardizzate per rendere anonimi i file video: saranno diramate delle procedure valide per tutti i partecipanti?
Grazie. |
Si precisa che il caricamento del video rendering
facoltativo è previsto unicamente nella successiva 2a fase del
Concorso.
Si specifica, pertanto, che in questa fase è fatto assoluto
divieto di allegare elaborati difformi dalle specifiche di cui al paragrafo 4.1
o che contengano elementi riconoscitivi (quali titoli, loghi, motti, ecc.) che
possano ricondurre alla paternità della proposta. L’inosservanza di tali
prescrizioni comporterà l'esclusione dal concorso. |
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Quesito
PE020810-26
Risposta
PE023294-26 |
A seguito della lettura del capitolo 3 del Disciplinare si chiede gentilmente conferma che i requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionali possano essere dimostrati con l’eventuale ampliamento dell’RTP a valle della procedura concorsuale e prima della sottoscrizione contrattuale per i successivi servizi. In caso di risposta affermativa e non potendo attingere all’istituto dell’avvalimento, si chiede se il capogruppo della fase concorsuale debba comunque assolvere in via preponderante i requisiti rappresentando la percentuale maggiore. Grazie. |
Si
conferma il primo punto. In merito al secondo punto, si ribadisce che il
possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e
professionale di cui al paragrafo 3.2 - tra cui quelli in capo soggetto
mandatario/capogruppo, per la prestazione principale (cat. E.22) -, si rende
necessario non per la partecipazione alla prima e alla seconda fase del
concorso, bensì per l’affidamento dei servizi di cui al successivo punto 6.1.1
del disciplinare al Vincitore del concorso. |
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Quesito
PE020643-26
Risposta
PE023292-26 |
Buonasera; si chiede se è possibile fare illustrazioni della disposizione degli spazi interni. In particolare sempre relativamente alla disposizione degli spazi interni: a) se è possibile fare foto di modelli; b) se è possibile fare prospettive a mano libera; c) se è possibile fare assonometrie grafiche - non renderizzate; d) se è possibile fare renders degli spazi interni. |
Si chiarisce che il Disciplinare (par. 4.1) richiede la
rappresentazione dell’idea progettuale mediante schemi planimetrici, schemi
funzionali dei diversi livelli e rappresentazioni tridimensionali delle
volumetrie esterne nel numero massimo di quattro (realizzate mediante grafica
e/o immagini di plastico di studio). È ammessa l’integrazione di
rappresentazioni utili a chiarire la disposizione degli spazi interni, quali
foto di modelli, prospettive a mano libera, assonometrie grafiche non
renderizzate e render, a condizione che tali elaborazioni non prevalgano sui
contenuti espressamente richiesti dal Disciplinare e rientrino nei limiti di
formato e numero di elaborati previsti. La valutazione avverrà in relazione
alla chiarezza ed efficacia comunicativa dell’idea progettuale. |
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Quesito
PE020636-26
Risposta
PE023291-26 |
Si chiede conferma che in caso il vincitore del concorso fosse un RTP che non possegga il requisito E22 (Restauro) sia possibile aggiungere tale requisito in fase di affidamento d'incarico, come evidenziato dal paragrafo 3.2 pag 12 del Disciplinare di Concorso. In caso affermativo si chiede se il mandatario del possibile futuro incarico debba essere ridefinito. |
Si
conferma il primo punto. In merito al secondo punto si ribadisce che il
possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e
professionale di cui al paragrafo 3.2 - tra cui quelli in capo soggetto
mandatario/capogruppo, per la prestazione principale (cat. E.22) -, si rende
necessario non per la partecipazione alla prima e alla seconda fase del
concorso, bensì per l’affidamento dei servizi di cui al successivo punto 6.1.1
del disciplinare al Vincitore del concorso. |
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Quesito
PE020066-26
Risposta
PE022179-26 |
Molte delle cartelle .rar non si aprono nonostante svariati tentativi con software diversi, compreso il "WinRAR" citato in una delle precedenti risposte. Sarebbe possibile caricare le cartelle dei file in formato .zip che notoriamente da meno problematiche? Grazie. |
Si conferma quanto già precisato nella risposta cod.
“PE016186-26” del quesito cod. “PE013835-26”.
In ogni caso, si allega documento riportante link
telematico da cui poter scaricare copia della medesima documentazione di
Concorso messa a disposizione sulla piattaforma EmPulia. |
FG, Ex Distretto militare - Link copia documentazione di Concorso.pdf
|
Quesito
PE017077-26
Risposta
PE022176-26 |
Buonasera,
con riferimento ai layout delle tavole tecniche in formato A1 caricati (Modello M03 – Layout Tavola), si rappresentano le seguenti criticità riscontrate:
Tavola 1.1
• lo spazio riservato allo schema planimetrico in scala 1:500, così come perimetrato, non consente di contenere l’intera area di progetto, anche modificando l’orientamento della pianta;
• lo spazio riservato alla planimetria generale, così come perimetrato, consente di contenere l’intera area di progetto esclusivamente alla scala 1:500, a condizione di modificare l’orientamento della pianta rispetto a quello utilizzato nella documentazione posta a base di concorso.
Tavola 1.2
• lo spazio riservato alle piante/schemi funzionali dei vari livelli consente la rappresentazione integrale degli stessi unicamente alla scala 1:500, in quanto alla scala 1:250 non risulta possibile inserirli nella loro interezza, se non mediante frammentazione delle piante dei singoli piani. Si precisa, però, che si ritiene troppo piccola la scala 1:500 per la rappresentazione di questo tipo di schemi.
Alla luce di quanto sopra, si chiede se sia obbligatorio rispettare rigorosamente gli spazi indicati nei layout delle tavole A1 e, in caso affermativo, di fornire ulteriori chiarimenti in merito alle scale di rappresentazione da adottare.
Cordiali saluti.
|
Si precisa che il Disciplinare di Concorso stabilisce che
l’elaborato grafico debba contenere «la rappresentazione dell’idea
progettuale che si intenderà sviluppare nella 2ª fase, mediante schema
planimetrico, schemi funzionali dei diversi livelli e rappresentazioni
tridimensionali delle volumetrie esterne nel numero massimo di quattro
rappresentazioni», su tavola con orientamento orizzontale e formato A1.
Lo schema di impaginazione del M03 è da intendersi puramente
indicativo e non prescrittivo. Le scale di rappresentazione non sono
vincolanti, potendo essere adeguate dal concorrente in funzione delle
caratteristiche del progetto, purché risulti chiara e leggibile la
rappresentazione dell’idea progettuale complessiva.
Pertanto, l’OE potrà rimodulare le scale grafiche (ad
esempio utilizzando una scala 1:500 per lo schema planimetrico del lotto o per
le piante, qualora più idonea) e l’organizzazione dei riquadri, fermo restando
il rispetto dei contenuti richiesti dal Disciplinare e la chiarezza della
tavola finale. |
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Quesito
PE016257-26
Risposta
PE016567-26 |
Buongiorno, i file contenuti nelle cartelle 1DOC part 1.rar e 1Doc part 2.rar risultano essere gli stessi; cosi anche i file contenuti nelle cartelle 2 ARC part 1 rar -2 ARC part 2.rar- 2 ARC part 3.rar e nelle cartelle 4 ALL part 1 rar e 4All part2.rar . E' corretto? |
Si evidenzia che trattasi di cartelle compresse “RAR” suddivise in più
file, denominati “…part1”, “…part2”, ecc. Si rimanda, pertanto, a quanto già
precisato nella risposta cod. “PE016186-26” del quesito cod. “PE013835-26”. |
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Quesito
PE013835-26
Risposta
PE016186-26 |
Con riferimento alla documentazione di concorso in pubblicazione, si chiede cortesemente di verificare il corretto caricamento dei file .rar. Risultano attualmente illeggibili. |
A seguito di puntuale verifica,
si precisa che la documentazione pubblicata in piattaforma risulta perfettamente
accessibile e consultabile.
Ad ogni buon fine, si
evidenzia la presenza di alcune cartelle compresse “RAR” suddivise in più file,
denominati “…part1”, “…part2”, ecc. Pertanto, per decomprimere un file “RAR”
diviso in più parti, si consiglia di:
-
installare il software “WinRAR” (oppure
“7-Zip”), disponibile in rete anche in versione gratuita;
-
scaricare dalla piattaforma tutte le parti
in un’unica cartella sul proprio terminale;
-
fare clic con il pulsante destro
del mouse sulla prima parte (es. “2. ARC.part1”) e scegliere dal menù “WinRAR”
il comando “Estrai qui”, lasciando che il software gestisca le altre parti
automaticamente;
-
non sarà necessario, dunque, ripetere
l’ultimo passaggio per le restanti parti (es. “2. ARC.part2” e “2. ARC.part3”),
in quanto la cartella decompressa sarà già completa dei documenti attesi. |
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